Lui & Lei
Prima di UrbinoLover, c'era un Bull
05.03.2026 |
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"Raccoglievo ogni fluido, stavo iniziando a bere dei piaceri della mia compagna, stavo iniziando a drogarmi di un succo proibito..."
Sono passati diversi anni, ma le promesse vanno mantenute...Te l'avevo promesso, me lo avevi fatto promettere, ed ecco che quella parola la sto mantenendo.
Non dirò mai chi sei, non l'ha mai saputo nessuno se non tu ed io, almeno fino alla fine... Per chi è venuta dopo, sei stata "l'innominata", per me, che con il cuore in gola ti chiamai "Amore", eri molto di più.
Ricordo bene l'inizio, quel viaggio fatto a tutta velocità verso l'appuntamento più pericoloso che avessi mai potuto organizzarmi: appuntamento al casello di xxxx alle 22:00, con una perfetta sconosciuta, con un anello al dito molto pesante.
"Allora non sei un sogno, sei reale" e con lo stupore, il cuore in gola e l'emozione delle prime volte, mi lascio andare in un bacio passionale, in un bacio in cui sentiamo subito che non sarebbe mai stata "una scopata", ancora non lo sapevamo, io non lo sapevo e tu, forse, non l'avresti nemmeno voluto sapere.
Certo, dopo esser entrati in quella stanza con idromassaggio (benedetto idromassaggio) di "Bull" era rimasto giusto una parte di nome sul profilo instagram, avevo il cuore in gola, teso come una corda di violino, con tanto sangue pompato, ma nemmeno una goccia dove serviva. Brutta cosa l'agitazione!
Tu, con fare calmo, delicato, dolce, mi inviti a raggiungerti in quella grande vasca, mi avvicino ed iniziamo a baciarci. Quel calice di bianco stava facendo effetto, il tuo calore... anche!
Non scenderò mai nei dettagli, quelli più caldi, intimi, passionali. Quei dettagli rimangono nel mio cuore e, spero, anche nel tuo.
Se volessi "fare lo sborone" avrei quelle due o tre carte da giocarmi, parola sua! Ma, eviterò e andrò avanti con qualcosa che è stato erotico, è stato porno, è stato amore.
Noi ci siamo incontrati altre volte, in diverse situazioni, per periodi più o meno lunghi.
La prima volta, con una persona "conosciuta in chat", che potenzialmente trae piacere nel fare quello che sta facendo con te, anche con altre persone.. eppure proprio non ne potevo più di quella condanna di lattice e lubrificante.
"Posso fidarmi?"
"Ed io?"
Dopo quei primi minuti di frustrazione gommosa, mi sfilo quella barriera che ci avrebbe permesso di sentirci in ben altri modi.
La guardo negli occhi mentre sento l'eccitazione salire. "Non fare scherzi, quando stai per venire, esci, ci sono molti modi per non sprecarne una goccia". Avrei capito con il tempo che la sua mente era meravigliosamente erotica, passionale, e perfettamente in grado di sbloccare quella mia parte da "bravo ragazzo" che proprio stonava con i miei pensieri. GRAZIE.
Deliziosa, bagnata, vogliosa, da non staccarci la bocca, ho adorato il suo sesso come fosse un'oracolo. L'avevo vista più volte in foto e video, ci piaceva, ma... in quel momento era li, davanti la mia lingua, sotto il mio naso.
Sentii le mani accarezzarmi e portarmi più vicino, come un pirla, iniziai a fare su e giù con il naso fra quelle labbra, esponendo sempre più lingua a quel piacere proibito. Raccoglievo ogni fluido, stavo iniziando a bere dei piaceri della mia compagna, stavo iniziando a drogarmi di un succo proibito.
In quel momento capii che, sebbene le mie dimensioni fossero "tutto sommato nella norma", avevo una carta che mi sarei potuto giocare qualora avessi avuto nuovamente la possibilità di arrivare "a tiro di lingua".
Sentivo le sue mani che non mi accarezzavano più, mi stavano spingendo verso il suo piacere, stavano comandando la mia testa fra le sue labbra, su e poi giù, giù e poi su, fino a titillare il clitoride, ormai ben più che esposto. "Non ti azzardare a smettere" ed io che pensavo... ti prego, non farmi smettere... Sentivo gli umori colare dolci e caldi nella mia bocca, le contrazioni delle cosce e del ventre che mi spostavano quell'ambita preda ora qua ora la.
Sentivo la mia eccitazione vicinissima al culmine.
"Sai, ho il vizio di venire più volte"
"Giovane e sfacciato, vedremo se e quante volte..."
Lei non lo sapeva ma erano tre giorni che non mi toccavo "per quel momento", ero carico, in tutti i sensi.
Dopo essersi presi cura di noi in maniera diversa, ero arrivato al culmine: "Ti prego, sto per venire" io, il "bull" che prega...
"Lascia..." e con l'aiuto della lingua mi fece scaricare tutto quello che avevo in bocca.
Si, non ero abituato a stare tre giorni senza venire, e se n'era accorta anche lei dallo sguardo di stupore...
Quello stupore che in meno di un secondo diventa lussuria, avarizia e desiderio. Quello sguardo che ti sta per dire "controlla. Non c'è più".
Ed io quel controllo l'ho fatto, le ho preso la testa fra le mani e con tutto il desiderio e l'eros di cui ero carico le ho infilato la lingua in bocca, subito dopo averle leccato da una guancia un piccolo schizzo fuoriuscito.
La cosa non l'è sfuggita, affatto:
"Sai che lo fanno davvero in pochi? A molti fa schifo l'idea"
"Sai che è la prima volta che lo faccio? Non hai sprecato nulla tu, io non volevo essere da meno". Era la prima volta che assaggiavo il mio seme, seppur misto alla sua dolce saliva.
Quel "bacio" divenne il primo di una serie, perchè quella notte, venni altre volte, in altri modi.
Vedi, alla fine, sono stato di parola, continuerò a scrivere, di quella notte e delle successive, dell'incontro in autogrill "senza mutandine" e di come sia diventato, almeno per qualche tempo, tuo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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